STATUTO

 

Art. 1 - Denominazione, Sede, Finalità, Durata.

E' costituita l'Associazione "De Fabula". L'Associazione ha sede in Genova, Via Gorizia 2/19. Non ha scopo di lucro e la sua durata è a tempo indeterminato.

L'Associazione ha le seguenti finalità:

·        recuperare, conservare e diffondere il patrimonio culturale e la tradizione ligure attraverso l'arte, la letteratura, la musica, gli antichi pizzi (spec. macramè, tombolo, ricamo ed ogni attività legata all'artigianato artistico) nonché l'acquisizione e lo studio di pubblicazioni e documenti antichi;

·        difendere e salvaguardare la cultura tradizionale ligure e nel contempo tradurre la stessa in termini attuali per conferirle continuità;  

·        promuovere ed incentivare iniziative qualificanti legate alla tutela delle tradizioni;

·        coordinare le associazioni, i gruppi ed i circoli che in ambito regionale si occupano della salvaguardia della cultura popolare;

·        organizzare scambi culturali con associazioni, gruppi e circoli di altre Regioni italiane o di altri Stati esteri.

 

Art. 2 - Patrimonio.

Il patrimonio è costituito dai beni che diverranno di proprietà dell'Associazione per acquisto o per ricevimento di eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.

Le  entrate dell' Associazione sono costituite:

·        dalle quote sociali;

·        da contributi, sponsorizzazioni o sovvenzioni di Enti pubblici e privati;

·        da ogni altra entrata eventualmente concorrente ad incrementare o comunque diretta a sostenere le finalità dell'Associazione.

 

Art. 3 - Adesione/esclusione.

Possono essere soci dell'Associazione tutti coloro che siano interessati all'attività dell'Associazione stessa e che ne facciano domanda, dichiarando di accettare incondizionatamente il presente Statuto, purché abbiano almeno 18 anni. Per i minori è richiesto l'assenso di almeno un genitore.

Le domande di ammissione sono vagliate dal Consiglio Direttivo con decisioni che vengono rese note senza obbligo di motivazione.

L' appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli appartenenti ad un comportamento che non nuoccia al buon nome dell'Associazione ed al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi secondo le competenze statutarie.

Tutti coloro che entrano a far parte dell'Associazione, sono tenuti al pagamento della tessera d'iscrizione pari ad una somma stabilita di anno in anno.

Il tesseramento è annuale. Chi non rinnova il tesseramento perde la qualifica di socio dell'Associazione.

La qualifica di socio può altresì venir meno per decesso, dimissioni o per delibera d'esclusione presa dal Consiglio Direttivo per accertata inosservanza delle norme del presente Statuto nonché per accertati motivi di incompatibilità e/o indegnità.

La perdita della qualità di socio comporta automaticamente la decadenza dalle eventuali cariche sociali ricoperte.

 

Art. 4 - Associati.

Gli associati si dividono in:

1) fondatori. Sono i firmatari dell'Atto costitutivo dell'Associazione "De Fabula" dell'8 maggio 1997;

2) sostenitori. Per la loro esperienza e qualificazione costituiscono la struttura portante dell’Associazione e forniscono l’apporto essenziale per l’attività e lo sviluppo della medesima. Sono coloro che hanno partecipato in qualità di soci ordinari alle attività organizzate dall'Associazione per un numero di annualità che varia in rapporto al settore di ricerca e di studio prescelto e che viene determinato con separata delibera dal Consiglio Direttivo. Possono essere altresì ammessi in qualità di soci sostenitori coloro che - a giudizio del Consiglio Direttivo - abbiano acquisito presso altre associazioni, gruppi o circoli le conoscenze ed esperienze necessarie al migliore raggiungimento delle finalità associative; 

3) ordinari. Sono coloro che si avvicinano, senza aver maturato alcuna precedente significativa esperienza nel settore, alle attività di ricerca e di studio delle tradizioni e della cultura popolare;

4) onorari. Sono coloro che in posizione d'eccellenza hanno contribuito o contribuiscono alla conoscenza e diffusione della cultura e delle tradizioni in Italia o all'estero, con coincidenza di intenti rispetto all'Associazione. Ai soci onorari non viene rilasciata alcuna tessera, ne richiesta quota associativa. Gli stessi non hanno diritto di voto.

La divisione degli associati nelle categorie di cui sopra non implica alcuna differenza di trattamento tra gli associati stessi in merito ai loro diritti nei confronti della Associazione. Ciascun associato in particolare ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione.

 

Art. 5 - Organi sociali.

Sono organi dell'Associazione:

·        l'Assemblea;

·        il Consiglio Direttivo.

 

Art. 6 - Assemblea.

L’Assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, obbligano tutti i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per la discussione e l’approvazione del bilancio.

Essa inoltre provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione, delibera sulle modifiche del presente Statuto, approva gli eventuali regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell'Associazione. Delibera altresì lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno o comunque ne sia ravvisata la necessità oppure ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati.

La convocazione è fatta mediante raccomandata a mani o/a mezzo fax o/a mezzo posta elettronica da consegnarsi almeno cinque giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea e deve contenere lo specifico ordine del giorno con dettagliata indicazione degli argomenti da trattare.

Ogni associato ha diritto a un voto esercitabile anche mediante delega apposta in calce alla convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro associato che non ricopra la carica di Consigliere. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di tre deleghe.

L’Assemblea è validamente costituita e atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri. In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Non si computa fra i presenti chi si astiene dal voto, mentre si computano gli associati che abbiano conferito regolare delega.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza. Per modificare l'Atto costitutivo e lo Statuto nonché per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi di soci fondatori presenti e dei due terzi di tutti gli altri associati presenti tanto in prima che in seconda convocazione, al fine di garantire la massima ponderatezza della decisione. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri Direttivi non hanno voto.

All'inizio di ogni riunione l'Assemblea nomina un Presidente che ha il compito di:

- regolare la discussione;

- disciplinare gli interventi;

- verificare la regolarità delle deleghe;

- sottoscrivere l'apposito libro su cui vengono redatti i verbali d'Assemblea.

Il Presidente può avvalersi di un Segretario che sceglie fra gli associati.

 

Art. 7 - Consiglio Direttivo.

L'Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo il quale è composto da quattro membri, nominati dall'Assemblea due fra i soci fondatori due fra tutti gli altri associati. La nomina interviene fra gli associati che propongono all'Assemblea la propria candidatura.

Se uno solo oppure nessuno dei soci fondatori presenta la propria candidatura o non sussistono più soci fondatori, il/i posto/i ad essi riservato/i e rimasto/i vacante/i viene/vengono coperto/i dall'Assemblea con la nomina degli altri associati che abbiano presentato la propria candidatura. Se il numero dei candidati non è sufficiente a coprire i posti del Consiglio direttivo, il numero dei consiglieri può scendere, ma non sotto le due unità.

I Consiglieri durano in carica cinque anni. Al termine del mandato i consiglieri possono  essere riconfermati.

In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché inferiore alla metà, il Consiglio ha la facoltà  di procedere per cooptazione alla integrazione del Consiglio stesso fino al numero previsto dallo Statuto. Alla prima riunione tali nomine sono sottoposte alla ratifica dell'Assemblea.

I membri del Consiglio non ricevono alcuna remunerazione, salvo l'eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Il Consiglio si riunisce una volta al mese nonché quando se ne ravvisi la necessità o comunque ne sia fatta richiesta da almeno uno dei suoi membri. Esso delibera all'unanimità con la presenza di almeno tre dei suoi membri. Le sue riunioni sono pubbliche, salvo contraria determinazione del Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo dirige l’Associazione, controlla l’osservanza dello Statuto, predispone il bilancio annuale.

Delle riunioni del Consiglio deve essere redatto un verbale sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario nominati di volta in volta tra i partecipanti. I verbali possono essere visionati in sede da tutti gli associati.

Il Consiglio, nelle prima riunione, nomina fra i suoi membri il Segretario ed il Tesoriere che restano in carica per tutta la durata del mandato.

Il Consiglio Direttivo ha il compito:

·      di deliberare sulle questioni relative alle attività sociali e di curare l'attuazione delle relative finalità;

·      di predisporre i bilanci da sottoporre all' assemblea;

·      di deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale eccedente l'ordinaria amministrazione;

·      di deliberare su ogni altra questione eventualmente sottoposta al suo esame dall'Assemblea;

·      di deliberare circa l'ammissione o l'espulsione di soci.

Ciascun Consigliere ha la legale rappresentanza dell'Associazione e può compiere anche disgiuntamente dagli altri gli atti che rientrano nell'ordinaria amministrazione.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri compiti ad uno o più dei suoi membri e/o associati. Qualora la delega sia conferita ad uno degli associati, è richiesta la ratifica dell'Assemblea.

Scaduto il mandato del Consiglio Direttivo lo stesso resta in carica esclusivamente per l'ordinaria amministrazione, fino all'insediamento del nuovo organismo.

 

Art. 8 - Scioglimento, Rinvio.

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea, la quale in tale sede, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i  poteri e delibererà altresì  in ordine alla  devoluzione del patrimonio. Il residuo netto, dopo il pagamento delle eventuali passività, sarà devoluto ad associazioni od enti che perseguano finalità analoghe all'Associazione e che saranno indicati dall’Assemblea.

Per tutto quanto non contemplato si fa espresso riferimento alle norme  del Codice Civile vigenti in materia.

 

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